Tutti noi viviamo immersi in una confortevole routine, convinti che le fondamenta della nostra vita, il lavoro, gli affetti, la stabilità economica, siano solide e immutabili. Ci muoviamo in quella che definiamo “normalità”, ignorando quanto, in realtà, l’equilibrio della nostra esistenza sia sottile e vulnerabile.
Il tema centrale che apre il viaggio di “Dall’Asfalto al Cielo” è proprio questo: la fragilità della vita che crediamo sicura.
Non importa quanto talento possediamo, quale sia la nostra posizione sociale o quante precauzioni prendiamo per proteggere chi amiamo. Esistono meccanismi imprevedibili, eventi fuori dal nostro controllo e coincidenze fatali che possono polverizzare ogni nostra certezza in meno di ventiquattr’ore.
Improvvisamente, il mondo che fino a ieri ci appariva “facile e innocuo” rivela il suo lato oscuro. Ci ritroviamo nudi, impreparati e alla deriva, catapultati in una realtà che non avremmo mai pensato di dover affrontare.
Il protagonista di questo romanzo non è un eroe lontano o un personaggio di un futuro distopico: potrebbe essere chiunque di noi. La sua storia non accade in una dimensione alternativa, ma qui, nel presente, nella vita reale. Lorenzo Laneve ci spinge a riflettere su un interrogativo profondo: cosa resterebbe di noi se tutto ciò che diamo per scontato svanisse in un istante?
