L’estate è arrivata su Niflheim. I licheni sono fioriti, creature simili a pipistrelli a sei ali cinguettano e, con sua sorpresa, Mickey Barnes è ancora vivo: quest’ultimo miracolo è dovuto quasi per intero al fatto che il comandante Marshall crede che gli striscianti, gli alieni nativi del pianeta, siano in possesso di una bomba ad antimateria e che Mickey sia l’unico motivo che li trattiene dall’usarla. Dopo aver rassegnato le sue dimissioni dal ruolo di Sacrificabile, Mickey ora lavora per il reparto Agricoltura e trascorre le sue giornate accudendo conigli. Tutto sommato, non è una brutta vita. Ma quanto potrà durare?
Titolo: Antimatter blues, Ritorno alla vita Mickey7 Vol. 2
Autore: Edward Ashton
Editore: Fanucci editore
Genere: Fantascienza
Data pubblicazione: 21 Novembre 2025
Voto: 3.75/5
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Recensione
Un saluto a tutti! Sono felice di rinnovare la collaborazione con Fanucci Editore per presentarvi Antimatter Blues – Ritorno alla vita. Si tratta del secondo capitolo della saga di Edward Ashton, che riprende le vicende del ‘Sacrificabile’ Mickey7 proprio dove le avevamo lasciate.
Se pensavate che la storia di Mickey Barnes si fosse conclusa definitivamente con Mickey7, preparatevi a ricredervi. Antimatter Blues – Ritorno alla vita è l’atteso seguito del romanzo che ha ispirato il visionario film Mickey 17 di Bong Joon Ho. Devo ammettere che, inizialmente, ero scettica: il primo volume sembrava autoconclusivo e perfetto così com’era. Tuttavia, quando mi è stata proposta questa collaborazione, la curiosità di scoprire come Edward Ashton avrebbe giustificato un seguito ha avuto la meglio.
Su Niflheim è finalmente esplosa l’estate. In un paesaggio quasi idilliaco fatto di licheni in fiore e creature volanti a sei ali, ritroviamo un Mickey Barnes sorprendentemente ancora intero. Il merito della sua sopravvivenza non è del caso, ma di un delicato equilibrio di bugie: il comandante Marshall è convinto che Mickey sia l’unico deterrente contro una bomba ad antimateria in mano agli alieni nativi, gli “striscianti”.
Mickey ha appeso al chiodo il ruolo di Sacrificabile per dedicarsi ai conigli del reparto Agricoltura. C’è un paradosso quasi comico in questo: lui, che è stato carne da macello per una vita, ora accudisce quella che sarà la carne da macello per la colonia. Ma la pace dura poco. L’inverno incombe e le riserve energetiche scarseggiano. Marshall vuole quella bomba e Mickey è l’unico che può recuperarla, anche se questo significa rinunciare alla sua protezione e rischiare una morte… questa volta definitiva.
La narrazione si complica quando Mickey avvista in lontananza quello che sembra essere un suo clone. Com’è possibile, se la procedura è stata interrotta dopo le sue dimissioni? Cosa bolle in pentola nei centri di potere della colonia? In questa missione disperata, Mickey non sarà solo. Assisteremo a un’evoluzione inaspettata dei personaggi: persino chi è sempre stato un suo antagonista finirà per rivelare lati sorprendenti (evito spoiler, ma la gestione dei comprimari è uno dei punti forti).
Nonostante uno stile narrativo che si prende i suoi tempi e che, come già accaduto nel volume precedente, risulta a tratti lento, Ashton conferma la sua straordinaria capacità di fondere una fantascienza intelligente con uno humor nero affilato. Questa miscela esplosiva trova la sua massima espressione in Mickey, un protagonista che incarna l’anti-eroe perfetto: sarcastico e ormai esausto all’idea di morire, affronta l’imminente catastrofe con la rassegnazione tipica di chi vorrebbe trovarsi ovunque tranne che lì.
Attorno a lui si svela un world-building magnetico, dove il pianeta Niflheim viene descritto magnificamente come un ecosistema in bilico tra meraviglia e letalità. In questo scenario, il romanzo riesce ad andare oltre la semplice avventura, approfondendo temi profondi come il peso delle scelte etiche e il vero significato del sacrificio in un ambiente estremo dove la sopravvivenza non è mai scontata.
Antimatter Blues è una lettura consigliatissima per chi ama la sci-fi che non si prende troppo sul serio ma sa far riflettere. Sebbene la narrazione sia cadenzata e meno frenetica di altri titoli del genere, la voce di Mickey rende ogni pagina godibile.
In attesa dei prossimi lavori dell’autore (gli standalone Mal goes to war e The fourth consort), vi invito a immergervi nuovamente nelle atmosfere ostili di Niflheim.
Riuscirà l’eroe più improbabile del futuro a salvare tutti senza rimetterci la pelle per l’ennesima volta?
