Pamela Criscuolo: “Il mio primo romanzo fantasy l’ho scritto quando avevo circa vent’anni” #Intervista

In occasione della Giornata Internazionale del Fantasy abbiamo intervistato Pamela Criscuolo, autrice del libro “La Fenice – dopo la morte risorgerò dalle mie ceneri”.

Come molti di voi sapranno il mese di giugno segna una data importante per gli amanti del genere fantasy, il 24 giugno infatti è la giornata dedicata a tutti i libri che trattano questo argomento.

A tale proposito Eleonora Marsella col suo omonimo blog in collaborazione con muatyland.com ha scelto di farvi conoscere il libro di Pamela Criscuolo attraverso il suo coinvolgente libro “La Fenice – dopo la morte risorgerò dalle mie ceneri”, un libro che piace molto ai lettori e che è ricco di tantissimi colpi di scena che sapranno decisamente tenere gli amanti del fantasy col fiato sospeso.

Annunci

Per farvi capire meglio di cosa tratta il libro vi riportiamo la quarta di copertina:

A volte il giorno della propria nascita rivela doni che non si pensa di possedere. Questo è quello che accade a Evan, un adolescente di New York che fin da piccolo possiede strane doti che cela per paura di essere etichettato come un mostro. Il giorno del suo diciottesimo compleanno la sua vita subisce una svolta improvvisa, ed Evan scoprirà di dover prendere una decisione di fatale importanza. Un antico demone minaccia il genere umano e il ragazzo è chiamato a combatterlo. Riuscirà Evan a portare a termine la sua missione, o soccomberà sotto la minaccia di un arcaico nemico?”

Come potete notare già dalla quarta di copertina “La Fenice – dopo la morte risorgerò dalle mie ceneri” promette molto bene e per conoscere quanti colpi di scena e sorprese quest’opera ha in serbo per voi non vi resta che leggerlo. Potete acquistare la vostra copia su Amazon.

Annunci
Ma chi è Pamela Criscuolo?

Pamela Criscuolo nasce a Mestre in provincia di Venezia il 14 febbraio del 1982. Ha vissuto due anni a Vicenza, sei in Abruzzo per poi tornare in provincia di Venezia dove si stabilisce. Studia come figurinista di moda e inizia a lavorare nelle fabbriche di abbigliamento. Nel 2012 nasce suo figlio Brandon e lo cresce come mamma single. Nel 2021 si iscrive a un corso di sceneggiatura e in una scuola di scrittura durante un periodo pesante della sua vita. Nel 2023 arriva in finale con un cortometraggio sull’inclusione sociale al Concorso WMF Innovation Film Festival A Rimini su oltre 400 sceneggiature. Nell’aprile del 2025 pubblica su Amazon il suo primo romanzo fantasy per ragazzi dove si parla di diversità e rinascita. Adesso passiamo la parola a Pamela che ha risposto ad alcune domande che le abbiamo fatto con tanta gentilezza e disponibilità.

– Quando hai capito di voler scrivere un libro fantasy?

Il mio primo romanzo fantasy l’ho scritto quando avevo circa vent’anni, ma non l’ho mai pubblicato, rimanendo così in un cassetto. Il fantasy è un genere che ti porta in un altro mondo, ti fa uscire dalla realtà rispetto agli altri generi perché vivi in un luogo che in un certo senso speri esista proprio perché differente dal nostro. Magico. Si cerca sempre di svincolare nei nostri sogni per evadere dai problemi, dai momenti bui e lo facciamo pensando a cose quasi impossibili da vedere nel nostro 3d; infatti, quando ho iniziato la gestazione del mio romanzo ‘La Fenice’ fin da subito sapevo di voler scrivere un fantasy perché avendo argomenti importanti come il bullismo, la disabilità e la rinascita dovevo farlo con un romanzo per ragazzi e condividere certi temi con sfumature magiche e una certa leggerezza che però aiutano i lettori a comprendere determinate cose. Per i ragazzi il fantasy è il modo giusto per recepire e vivere situazioni che ci sono fuori dal mondo magico.

Annunci

– Quali sono le caratteristiche più importanti che secondo il tuo parere deve avere un libro fantasy e esistono caratteristiche che secondo la tua esperienza accomunano gli autori di questo genere?

Di sicuro le caratteristiche di un fantasy sono la magia, le creature magiche, mitologiche. Il fantasy ti deve trasportare fuori dal mondo che non è il nostro. La nostra routine viene percepita in maniera differente con la magia. Quanti di noi non delegherebbero le faccende di casa usando lo schiocco delle dita? Oppure correre come flash per arrivare in un posto se si è in ritardo. E quanti di noi non vorrebbero volare ed esplorare nuovi mondi. Lo facciamo sì in aereo… ma con la magia è diverso. Tutto quello che accomuna gli autori fantasy, secondo me, è proprio inventare un mondo dove vivere esperienze inimmaginabili ed essere gli eroi del proprio universo. È avere una visione differente rispetto agli altri. Scrivere ti fa evadere, ma il fantasy è qualcosa di marcato, più profondo. È l’emblema dei racconti. Le storie che narriamo ai bambini sono tutte fantasy. E poi scusa, un esempio: Venezia è già magica di suo… nel mio romanzo lo è di più.

– Cosa diresti a un aspirante scrittore che volesse iniziare a scrivere un libro del genere fantasy?

Di leggere molti libri fantasy. Io ho peccato di questo, lo ammetto, ma sto recuperando. Questo perché si riesce a capire come scriverli, cosa serve per raccontare questo genere nel modo corretto. Poi suggerirei di scrivere, scrivere e scrivere per forgiare il proprio stile e (solo se possibile) iscriversi a una scuola di scrittura. Ma l’importante è leggere fantasy e metterli su carta. Non è vero che in Italia non si legge questo genere…altrimenti le fiere Comix e i cinema non sarebbero affollati. Si ha dei pregiudizi senza senso del fantasy italiano. Io credo che, se tutti gli scrittori mettessimo degli pseudonimi, saremmo ricchi proprio perché vedono un autore straniero.

Annunci

4 Se dovessi descrivere in tre parole il tuo libro quali sceglieresti e perché?

In soli tre parole direi: profondo, riflessivo, speranza. Questo è quello che mi è ritornato da chi l’ha letto e dal messaggio che ho voluto inviare e spero che il mio romanzo ‘La Fenice-Dopo la morte risorgerò dalle mie ceneri’ possa aiutare più persone a immedesimarsi e a capire che tutti siamo speciali e possiamo fare tutto quello che vogliamo fare e diventare. Che i limiti ce li imponiamo solo noi stessi e invece possiamo fare la differenza nel mondo con i nostri doni.

Ringraziamo moltissimo Pamela per queste interessanti e profonde risposte e vi invitiamo, qualora leggeste il suo libro, a lasciare una recensione nella sezione dedicata di Amazon. Il vostro parere è molto importante per gli autori e noi ci ritroviamo in un prossimo articolo.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.