Crudelia De Mon è uno dei Cattivi Disney, l’antagonista dalla forte personalità. Questo volume rientra nella nuova collana Disney Villains, una linea espressamente dedicata ai “cattivi” dei più famosi film Disney. Per la prima volta in questo volume, Crudelia De Mon ha la possibilità di prendere la parola, di raccontare il suo punto di vista e di scoprire i lati più nascosti della sua personalità. È la cattiva perfetta: elegante, spiritosa, implacabile. Dalla sua infanzia agiata alle sue scelte di moda iconiche, a quel famoso incidente d’auto che ha posto fine ai suoi piani malvagi, Crudelia racconta le memorie di una donna condannata, che ha avuto amici e affetti veri e sogni da realizzare. Dopotutto, le storie non sono sempre e solo bianche o nere…
Età di lettura: da 10 anni.
Titolo: Crudelia De Mon, La mia vera storia
Autore: Serena Valentino
Editore: Giunti, Disney
Genere: Narrativa per ragazzi
Data pubblicazione: 26 Maggio 2021
Voto: 5/5
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Recensione
Bentornati a tutti, lettori! Oggi sono qui per parlarvi di una nuova lettura che ho appena finito: “Crudelia De Mon, la mia vera storia”. Questo libro, scritto da Serena Valentino, fa parte della serie Disney dedicata alle cattive.
Crudelia De Mon, una delle figure più iconiche e di carattere tra gli antagonisti Disney, è la protagonista di questo volume. Il libro fa parte della nuova serie “Disney Villains”, interamente dedicata ai celebri “cattivi” dei film Disney.
Per la prima volta, Crudelia ha l’opportunità di raccontare la sua versione dei fatti, rivelando aspetti inediti della sua personalità. Descritto come un’antagonista perfetta, è un mix di eleganza, arguzia e determinazione implacabile. Attraverso le sue memorie, Crudelia ripercorre la sua vita, dalla sua infanzia benestante alle sue famose scelte di moda, fino al noto incidente d’auto che ha interrotto i suoi piani malvagi. Scoprirai che, nonostante la sua fama di “cattiva”, anche lei ha avuto amici, veri affetti e sogni da realizzare. Il libro suggerisce che le storie non sono sempre così semplici, non esistono solo il bianco o il nero.
Questo libro mi ha davvero fatto riflettere. Conoscevo Crudelia De Mon solo per il suo ruolo ne La carica dei 101 e per la sua spietatezza verso i cuccioli indifesi, quindi mi aspettavo di trovare un personaggio malvagio fin dalle prime pagine. Invece, la Crudelia che tutti conosciamo emerge solo nell’ultimissima parte del libro.
Per la maggior parte della storia, seguiamo una giovane donna benestante con una madre emotivamente distante e comportamenti disfunzionali che le impediscono di riconoscere chi le vuole bene. Suo padre muore troppo presto, lasciandola alla mercé della madre, che la manda in collegio. Lì, però, ha una migliore amica che ritroveremo anche ne La carica dei 101 (ma non vi dirò il nome per non rovinarvi la sorpresa!).
La giovane Crudelia si sposa per amore, ma suo marito muore in circostanze misteriose poco dopo che lei ha rinunciato a tutti i suoi averi per la madre, sicura del patrimonio del marito. Scopre, però, che lui ha praticamente perso tutto, lasciandola senza niente. L’unica cosa che le resta è la fredda, tetra e abbandonata casa di campagna dei nonni.
È una donna che è stata abbandonata a sé stessa e che, dopo aver sofferto e perso tutto, ha perso anche la ragione. Ma la colpa è solo sua? O di tutti coloro che l’hanno fatta vivere in una bolla di sapone, che l’hanno abbandonata, illusa, tradita e che le hanno voltato le spalle? E ora che è persa, invece di aiutarla, la additano come la cattiva della situazione. Insomma, di chi è la colpa? Questo libro lascia davvero molti dubbi e pensieri.
Mentre nel film conosciamo una Crudelia adulta, sicura di sé e frenetica, qui scopriamo le radici profonde del suo comportamento. È un libro impegnativo da leggere e da spiegare. Durante la lettura, si oscilla costantemente tra la simpatia e la pena per la giovane Crudelia e il desiderio che subisca le conseguenze della sua cattiveria. È chiaro che nessuno nasce crudele come la Crudelia che vediamo sul grande schermo.
Figlia di una ricca famiglia londinese, Crudelia cresce con la convinzione errata che solo i membri dell’alta società (ovvero i ricchi) siano “veri”. I domestici, a suo dire, sono solo “fantasmi” o “vie-di-mezzo”, quasi umani. Questa idea distorta le viene inculcata dalla madre, la cui unica preoccupazione è l’apparenza e le spese. Crudelia confonde questo con amore, ma nei suoi rari momenti di lucidità, ammette che la madre non l’ha mai amata veramente. Tuttavia, ogni volta che rivede la madre, questa consapevolezza svanisce. Arriva a capire che il vero affetto le è stato dato dai domestici e dal padre, ma anche questa epifania è effimera.
Ho trovato questa storia delle origini molto più avvincente rispetto al recente film live-action. Particolarmente interessante è la scelta di narrare la storia sotto forma di intervista, invece di una trama tradizionale. Voto 5/5

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