Intervista natalizia all’Autore Vittorio Piccirillo

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Ben tornati a tutti lettori, oggi tornano le interviste del Calendario dell’Avvento, in collaborazione con Be Strong edizioni e Il blog di Eleonora Marsella.

Può parlarci dei suoi libri pubblicati finora?

A oggi ho pubblicato tre romanzi della serie “Pattuglia Stellare” (“La Nebulosa Degli Spettri”, 2009, Solfanelli; “La Profezia Della Luna Nera”, 2011, Solfanelli; “La Voce Della Distruzione”, 2013, Solfanelli), quattro romanzi della serie “Galassie Perdute” (“Innocenza”, 2017, Tabula fati; “Coscienza”, 2019, Tabula fati; “Privazione”, 2021, Tabula fati; “Espiazione”, 2023, Tabula fati), e un romanzo breve con testo latino a fronte (“Legio Accipitris”, 2019, Tabula fati). Ho anche curato due antologie (“Contaminazioni”, 2021, Tabula fati; “Cronozodiaco”, 2024, Tabula fati) nelle quali è presente anche un mio racconto, e un romanzo collettivo (“Il Varco Nel Cielo”, 2022, Tabula fati).

Se dovesse consigliare un suo libro come regalo di Natale, a quale tipo di lettore lo suggerirebbe e perché?

Tutti i miei romanzi rientrano nel genere della fantascienza, seppur in accezioni e con sfumature diverse. La serie “Pattuglia Stellare” fa parte della cosiddetta space-opera e mi sentirei di consigliarla a chi cerca l’evasione allo stato puro: viaggi rocamboleschi a metà fra Edgar Rice Burroughs ed Emilio Salgari. La serie “Galassie Perdute” è un romanzo di formazione che affronta il processo di crescita di un’adolescente catapultata suo malgrado al centro di una serie di disavventure a causa di un potere che non è consapevole di possedere, e può essere una lettura appassionante per chi cerca spunti di riflessione, pur se in uno scenario avventuroso. “Legio Accipitris” è una storia di fantascienza militare ambientata al tempo dell’antica Roma; “Contaminazioni” racconta di pandemie e delle loro conseguenze; “Cronozodiaco” parla di viaggi nel tempo con una spruzzata di astrologia; “Il Varco Nel Cielo” descrive le vicende di un manipolo di eroi, ognuno dei quali compie un viaggio alla ricerca di un manufatto in grado di salvare il proprio universo e scopre che solo unendo le forze con gli eroi di tutti gli altri universi sarà possibile sconfiggere il nemico che li minaccia. Ciascuna di queste opere può essere letta da chiunque apprezzi un certo tipo di immaginario e di suggestione.

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Quali sono i suoi ricordi più belli legati al Natale da bambino? Come questi ricordi hanno influenzato la sua scrittura?

Sicuramente quelli legati all’albero di Natale, alle decorazioni, ai regali e in generale alla sensazione di comunità e di generosità che talvolta viene identificata come “spirito natalizio”. Questo sentimento si può ritrovare senza difficoltà nelle cose che scrivo, tutte accomunate dal forte senso di unità che contraddistingue i miei personaggi. L’idea di fondo è che aiutandoci e sostenendoci a vicenda possiamo ottenere molto più che entrando in competizione gli uni con gli altri.

Quali sono i suoi libri natalizi preferiti e perché?

Il mio libro natalizio preferito è “Canto di Natale” di Charles Dickens, perché esprime e rappresenta perfettamente una delle mie più ferme convinzioni: non importa quanto sia profondo e radicato il male dentro di noi, possiamo cambiare e diventare migliori, se è questo ciò che veramente vogliamo.

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Quali sono stati gli obiettivi principali che si era prefissato per il 2024 come autore? In che misura li ha raggiunti?

Per quanto possibile e con il supporto del mio Editore e del suo staff, io cerco di far uscire ogni anno almeno un titolo con il mio nome. Quest’anno ci sono riuscito con l’antologia “Cronozodiaco”, alla quale tengo particolarmente per la bellezza dei racconti e l’autorevolezza dei partecipanti.

Quali sono stati i momenti più significativi dell’anno dal punto di vista della sua carriera di scrittore?

Come detto poc’anzi, quest’anno è stato incentrato sulla realizzazione dell’antologia “Cronozodiaco”, che ha avuto il suo culmine nella presentazione durante la manifestazione “Stranimondi”, dove ha avuto un notevole successo con grande soddisfazione da parte mia, dell’Editore e di tutti gli autori che hanno partecipato.

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Quali sono i suoi progetti letterari per il 2025? Ci sono nuovi generi o temi che vorrebbe esplorare?

Attualmente è in fase di revisione il quinto romanzo della serie “Galassie Perdute”, che salvo inconvenienti dovrebbe vedere la luce nel primo trimestre del 2025. Ho anche in cantiere un altro paio di progetti, ma non mi piace parlare delle novità finché non hanno assunto una forma definita. Di tanto in tanto mi cimento anche con altri generi letterari, di solito mediante piccoli racconti, ma la fantascienza rimane il mio genere preferito perché mi consente di creare di volta in volta lo scenario più adatto alla tematica che voglio affrontare, nella più assoluta libertà.

Come si vede evolvere come scrittore nei prossimi anni? Quali sono i suoi obiettivi a lungo termine?

Entrambe le risposte sono insite nelle domande. Amo scrivere, e il mio obiettivo a lungo termine è quello di continuare a scrivere migliorando il più possibile, in modo da poter offrire storie sempre interessanti e di qualità a coloro che mi leggeranno.

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