Recensione “Due cuori in vacanza” di Gaia Parenti

Nell’estate ardente, i cuori si mescolano come cocktail inebrianti, creando un triangolo amoroso in cui l’amore è l’ingrediente principale, il desiderio brucia come il sole e le scelte più complicate sono destinate a essere gustate e amate fino all’ultima goccia.
Per una Mistery Guest abituata a soggiornare e a valutare alberghi di lusso, non c’è niente di peggio che una vacanza in campeggio. Soprattutto se è sempre al solito posto, con la solita routine e i soliti dissapori. Questo è quello che accade a Selvaggia che è disposta a tutto pur di tenere in piedi una relazione che sta palesemente cadendo a pezzi. Selvaggia ha trent’anni, avvenente, ambiziosa, ironica, ma anche molto dolce, tenera e accogliente. Francesco ha trentacinque anni, fa l’informatico ed è un tipo inquadrato, prevedibile, ma anche molto ambiguo. Dietro l’amore per la sua compagna, difatti, si nasconde una persona molto egoista: tutto gira intorno a lui. Ogni anno riesce a convincerla a trascorrere due settimane in un camping nella maremma toscana. La logistica, inoltre, non è mai semplice perché Francesco deve organizzare le ferie estive in concomitanza con le sue zie che hanno un seguito di figli, nipoti e fidanzati/e, non indifferente. Selvaggia detesta la combriccola perché si sente un’ospite indesiderata. Anzi, lo è. E poi, arriva la prima complicazione. Francesco si provoca una brutta distorsione mentre cammina sul terreno pieno di ghiaia. Costretto a rimanere immobile nel camper per qualche giorno, la sua compagna ne approfitta per prendersi finalmente un po’ di spazio in solitudine nella piscina del campeggio. Mentre legge indisturbata un libro, qualcuno le offre un cocktail da ultimo grido. Seconda complicazione. Quel qualcuno si chiama Michele ed è il responsabile dell’animazione del campeggio. Ha venticinque anni, fastidiosamente sexy e molto intraprendente, tanto da farle una corte spietata. Quello che doveva essere un’onda da evitare, diventa per Selvaggia lo scoglio a cui aggrapparsi quando scopre che la sua relazione è decisamente naufragata. Tra sketch tragicomici e momenti bollenti quanto la sabbia di mezzogiorno, la ragazza scoprirà che l’estate e l’amore non vanno così in simbiosi, e questa ennesima vacanza metterà ai ferri corti Selvaggia, Francesco e Michele. Cosa ne sarà della sua relazione? E di Michele? Talvolta l’amore prende strade impensabili e qualcosa di meravigliosamente inaspettato accadrà a Selvaggia.

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Titolo: Due cuori in vacanza
Autore: Gaia Parenti
Editore: Indipendente
Genere: Rosa – Spicy
Data pubblicazione: 18 Luglio 2023
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.
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Recensione

Ben tornati a tutti lettori, avete presente quando sentite il bisogno di fare la tipica lettura da spiaggia, al cui interno non possono mancare sole, amore e vacanza? Eccovi accontentati!

Selvaggia e il fidanzato sono pronti per partire per una vacanza estiva insieme, quando come al solito dovranno ripiegare per l’annuale noiosa vacanza, incastrata tra le scelte delle zie di Francesco, le quali dettano legge sempre e comunque. I due giovani trovano l’ennesimo compromesso, l’anno successivo sarebbero andati in una meta scelta da Selvaggia senza sé e senza ma. Sorvolando sul fatto che la stessa solfa accade ogni anno, fortunatamente per noi lettore quest’anno sembra essere molto diverso dai precedenti, ma andiamo per gradi.

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Michele è un giovane di 25 anni, molto aitante, è il responsabile dell’animazione del campeggio. Studia ingegneria e spera un giorno di svolgere il lavoro dei propri sogni, ha un gemello e una madre molto all’antica. Lui e Selvaggia si incontrano per caso come potrebbe capitare a chiunque lavori e soggiorni nel medesimo luogo. Ma scatta immediatamente la scintilla.

Selvaggia da un lato è combattuta da questo richiamo e dal sentirsi finalmente apprezzata, voluta, amata e posseduta. Francesco è un ragazzo a primo acchito molto per bene, seppur altrettanto noioso. Purtroppo però ha dei grossi scheletri nell’armadio e a differenza della maggior parte delle donne, le quali molto probabilmente lo avrebbero preso per il collo o avrebbero reagito in malo modo. Selvaggia reagisce a modo suo, apparentemente non curandosi di tale scoperta, ma dall’altro lato sentendosi finalmente libera ed eliminando ogni possibile senso di colpa o empatia nei confronti del “fidanzato”.

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Un mix esplosivo che non può che dare vita ad una trama frizzante e assai spicy. Ora immaginatevi su un lettino, alla penombra dell’ombrellone, in spiaggia, con il solo suono delle onde e quella leggera brezza marina che vi accarezza la pelle. Immaginatevi leggendo questo bel romanzo rosa, semplice, diretto, senza pomposità e con una trama molto lineare e piccantella.

Selvaggia, ci fa entrare dentro il proprio Io come se stessimo provando le sue stesse emozioni. L’incontro con Michele è determinante per lei, per renderla felice e per farle capire quanto la sua relazione sia malsana. C’è una frase che mi è venuta in mente leggendo la storia di Selvaggia, ed è la seguente: “Non restare mai dove non ti senti fiorire”, penso non vi sia frase più azzeccata per tale contesto. Aldilà della relazione che noi tutti possiamo aver vissuto, poco equilibrata, malandata o in cui ormai l’amore è stato sostituito dall’affetto fraterno. Aldilà di tutte queste possibilità, trovo che rimanere dove veniamo derisi, sminuiti, dati per scontato o semplicemente manipolati quotidianamente sia deleterio per il nostro essere rendendoci il guscio di noi stessi. Per cui che sia un’amicizia, un amore, una famiglia, scappate, senza necessariamente sbattere la porta, ma cambiate aria, vi riscoprirete a 360°.

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Complimenti all’autrice per aver saputo mixare una storia estiva, apparentemente leggera, con una parte psicologica che dà la possibilità al lettore di riflettere e perché no, qualora ve ne sia necessità anche di salvarsi.

Voto 5/5

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