“Matrix” (1999) di Lana e Lilly Wachowsky

Matrix è stata una delle basi significative che mi aiutò a sviluppare il pensiero critico. Film visivamente spettacolare che combinava l’action alla fantascienza attraverso la rappresentazione di un mondo distopico dove l’uomo è schiavo di macchine che lo tengono intrappolato, a sua insaputa, in una realtà simulata: il mondo in cui viviamo.

Mi azzardo a dire che Matrix è paragonabile nel concetto che espone a opere del passato come Metropolis di Fritz Lang, Brazil di Terry Gilliam, Essi Vivono di Carpenter, Blade Runner di Ridley Scott… e tanti altri, anche venuti dopo, come Truman Show, V per Vendetta o addirittura Wall-E della Pixar. Tutti questi film descrivono in poche parole una società distopica dove l’uomo ne è schiavo, spesso tenuto a bada da una vita comoda, sì, ma che ci priva della libertà. Attualissimo ancora visto il progredire sempre più rapido di tecnologie come la realtà virtuale. Un mondo fittizio quindi, una falsa riproduzione di una società fatta su misura per il popolo ma da cui i potenti se ne tengono fuori e supervisionano dall’alto, mentre sfruttano e prosperano a nostre spese. Nel mondo delle Wachowsky, Matrix è lo strumento attraverso il quale le macchine tengono sopita l’umanità mentre si “nutrono” da essa. Nel dettaglio, ogni persona viene fin dalla nascita messa in una sorta di incubatrice ed utilizzata come “batteria” per il mondo reale, quello gestito e abitato da macchine. Neo (Keanu Reeves) è l’eroe. Il prescelto che dovrà salvarci tutti, insieme a Morpheus (Lawrence Fishburne), Trinity (Carrie-Anne Moss) e compagni, membri della resistenza che prima di lui erano riusciti ad uscire dalla simulazione e che combattono contro il dominio delle macchine.

Dal punto di vista non filosofico invece, il film mostra un ambientazione visivamente splendida, dove il mondo reale è rappresentato quasi interamente da tunnel sotterranei utili solo al trasporto tramite navicelle. La componente action è anch’essa visivamente superba anche grazie all’uso innovativo che viene fatto del rallenty. Tutto questo per dire che il film, benché offra tematiche profonde, è in superficie un’ottima opera di intrattenimento. La narrazione scorre molto veloce e perciò, oltre ad darci una critica al solito mondo capitalista (dopotutto gli umani servono a far prosperare la classe sociale superiore, ovvero le macchine), riesce a divertire con leggerezza. La pellicola perciò lavora su due livelli e può soddisfare di conseguenza anche un pubblico che vuole solo vedere un bell’action con tanti effetti speciali. Tra i membri principali del cast troviamo anche un Hugo Weaving perfetto nella parte dell’agente Smith, software umanoide creato dalle macchine per eliminare chi è riuscito ad uscire da Matrix. Ma tutti fanno un interpretazione convincente.

Alla sua uscita, il film divenne subito famosissimo e fece un successo enorme al botteghino con conseguente impatto culturale considerevole, tanto che non pochi sono quelli che, dopo averlo visto, hanno cominciato a credere che l’umanità stesse veramente vivendo in una simulazione. Teoria assurda e magari, un giorno, REALMENTE POSSIBILE, viste le sempre più precise scoperte sul funzionamento dell’universo che ci mostrano quanto questo, con tutte le sue regole, funzioni in modo molto simile ad un computer. Tutto ciò senza considerare il fatto che siamo già in grado di creare simulazioni della vita, si vedano ad esempio film, videogiochi, robot, realtà virtuale.

In conclusione è un opera che riesce in tutti i suoi aspetti e che anche per questo si avvicina ai grandi capolavori del passato, raccontandoci più o meno la stessa cosa ma con lo stile e l’immaginazione delle Wachowsky. Un film appassionante e illuminante che continuerà nei seguenti due capitoli, dove ci viene narrata l’evoluzione della trama e del personaggio di Neo come prescelto.

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Blade Runner spacca, ma il vero capolavoro di Ridley Scott è The Counselor: l’hai visto?

    Piace a 1 persona

    1. Leonardo Loffredo ha detto:

      No ma lo recupero, grazie del consiglio !!

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      1. wwayne ha detto:

        Mi ha folgorato così tanto che gli dedicai una recensione quando uscì al cinema. Grazie a te per la risposta! 🙂

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  2. filorossoArt ha detto:

    che aria da cattivi e fascisti… ti hanno imbambolato?

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    1. Leonardo Loffredo ha detto:

      Non solo a me! 🙃

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