Recensione “Alaska” Evelyn Talbot Vol. 1 di Brenda Novak

Da un’autrice bestseller del New York Times, un thriller ad alta tensione carico di atmosfera e di colpi di scena.
Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l’inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d’America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l’istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l’ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

Titolo: Alaska Evelyn Talbot Vol. 1
Autore: Brenda Novak
Editore: Giunti
Genere: Thriller
Data di pubblicazione: 9 Novembre 2016
Voto: 3.5/5

Cartaceo -> 9,90€ | Ebook -> 6,99€

Recensione

Il libro parte in quarta. Una donna, Evelyn, sopravvissuta alla follia omicida di uno psicopatico decide di aprire una prigione psichiatrica, in un posto remoto dell’Alaska. Le premesse per un buon thriller ci sono tutte.   E in parte sono state rispettate, ma per altre parti devo essere più critica… ma ora ci arriviamo!

Evelyn è una donna forte, determinata e ho amato che abbia fatto del suo incidente il punto da cui ripartire. Trovo che la caratterizzazione del suo personaggio sia molto dettagliata, e sopratutto realistica. Ha una missione ben precisa e sembra andare tutto per il verso giusto fino a quando una serie di omicidi sconvolgono la quiete di quella piccola cittadina.

Devo fare però un paio di appunti a questo libro:

Ho trovato la storia troppo poco incentrata sulla psicologia, che è quello che ci si aspetterebbe da una trama e un’ambientazione del genere. Infatti l’autrice sceglie di approfondire molto di più il lato poliziesco, e sinceramente non l’ho gradito molto. Inoltre vorrei soffermarmi sul finale, non l’epilogo infatti quello è stato fantastico e mi ha lasciato molte aspettative, ma i capitoli finali della storia. Non ho apprezzato come l’autrice abbia scelto di far finire in un modo così scontato e sbrigativo la storia. Avrei preferito un finale differente, magari più dettagliato e soprattutto con più suspance!

Per concludere non mi sento di sconsigliarvi questo libro, in quanto mi ha intrattenuto e la storia era molto interessante! Vista la sua ambientazione credo sia un libro perfetto da leggere inverno!

Alla prossima recensione, Elisa.

Voto 3.5/5

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