Recensione: Miss Peregrine Vol. 1 La casa dei ragazzi speciali | Ransom Riggs

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o qualcos’altro, qualcosa di vivo e ancora pericoloso? Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e reperti di vite lontane, il ragazzo potrà stabilire se i racconti del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, siano stati solo invenzioni, buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, in quelle parole ci sia almeno un granello di verità, come suggerisce la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle immagini ingiallite, bizzarre e inquietanti, fossero davvero speciali, dotati di poteri straordinari, forse addirittura pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro? Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, un caso letterario internazionale, ha venduto più di un milione e mezzo di copie in tutto il mondo.

Titolo: Miss Peregrine Vol. 1 La casa dei ragazzi speciali
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 30 Giugno 2017
Voto: 4/5

Cartaceo -> 14€ | Ebook -> 7,99€

Recensione

Hey readers,

oggi vi porto il primo titolo di una saga di romanzi fantasy scritta tra il 2012 e il 2018; oltre al testo di cui vi sto per parlare si compone di Hollow City, La biblioteca delle anime, La mappa dei giorni e I racconti degli speciali.

“Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali” parla di come la vita di Jacob sia cambiata dall’oggi al domani; da ragazzino sfigato e solitario che vive una realtà banale passa in pochi giorni a una vita di avventure, “ragazzi speciali” e grandi responsabilità. Sin dall’infanzia suo nonno Abram gli aveva raccontato del magico orfanotrofio in cui era cresciuto sfuggendo dalla Seconda Guerra Mondiale e dalle persecuzioni razziali verso gli ebrei, mostrandogli foto di ragazzi invisibili, con una forza sovrannaturale oppure levitanti; crescendo il nostro protagonista smette di credergli pensando che siano storielle da bambini. Fino a quando riceve una telefonata che cambierà per sempre la sua vita: Abram è in preda al panico, farfuglia frasi confuse in cui parla di esseri che lo hanno trovato e che vogliono ucciderlo, convinto della perdita di senno del nonno, Jacob; si precipita a casa, ma la trova vuota e totalmente sottosopra, corre nel bosco vicino e, seguendo una sensazione istintiva, scorge il nonno in fin di vita riverso a terra in una pozza di sangue; mentre cerca di soccorrerlo in preda al panico nota uno strano essere che lo osserva dall’altra parte del bosco, ma nessuno oltre a lui lo vede. Nei mesi che seguiranno svilupperà un disturbo post-traumatico e un’ossessione per le ultime parole di suo nonno, che lo porteranno, su consiglio del suo psichiatra, a recarsi sull’isola gallese dove sorge il vecchio orfanotrofio e a scoprire i segreti che esso nasconde.

Questo testo è stato moltissimo discusso, ma, dal mio punto di vista, è una lettura consigliata, piacevole e coinvolgente.

Io non sono un’eccessiva amante del genere fantasy perciò ho apprezzato l’ambientazione ed il contesto semi-reale che mantiene la storia “nelle mie corde” e non troppo distante dalla realtà, cosa che sicuramente permette di immaginarla con maggiore chiarezza.

Ho notato alcuni spunti presi da altri grandi libri fantasy, ma non mi ha disturbata minimamente in quanto non sono eccessivi e forse non sono nemmeno volontari.

La trama mi ha presa moltissimo, ho letto 383 pagine in 3 giorni perché leggendo non mi rendevo assolutamente conto del tempo che passava e venivo totalmente risucchiata nella storia.

Tutte le foto dei vari personaggi che si trovano contestualizzate nei vari capitoli sono un plus immenso perché integrano al meglio la storia con l’immaginazione del lettore.

ϟ AVVERTENZA SPOILER ϟ L’unica cosa che ho detestato con tutta me stessa è la “cotta” che scoppia tra Emma e Jacob perché, insomma, è la ex di suo nonno! Questa cosa mi inquieta ahahahah! Al posto dell’autore non avrei inserito il passato tra Abe e Emma e l’avrei semplicemente fatta innamorare di Jacob.

4/5

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