Recensione "Le streghe di Swan River" di Mary Stewart Atwell

Contadini, ricchi villeggianti, ragazze per bene, hippie ingrigiti e perdenti d’ogni risma: c’è posto per tutti a Swan River, un pezzo d’America sperduto e un po’ selvatico nel cuore degli Appalachi, sede di un’esclusiva scuola per fanciulle e di un’antica comune ormai in rovina. È in questo luogo per metà idilliaco e per metà infernale che vive Kate Riordan. A sedici anni, Kate ha paura di una cosa sola: diventare un giorno uguale a sua madre. Troppo distratta per occuparsi delle figlie, troppo stanca per contemplare un futuro qualunque. Ma quando una serie di episodi violenti funesta la cittadina, l’antica leggenda delle “ragazze selvagge” riaffiora, e tra le compagne del collegio dove Kate studia insieme all’amica Willow si diffonde il terrore di un contagio tanto misterioso quanto ineluttabile. Prima che sia troppo tardi, Kate dovrà provare a salvare se stessa e il ragazzo che ama dalla follia distruttrice che divampa tutto intorno. E scoprire chi è veramente.

Titolo: Le streghe di Swan River
Autore: Mary Stewart Atwell
Editore:  Rizzoli
Genere: Fantasy per ragazzi
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2013
Voto: 3/5

Cartaceo -> 17€ | Ebook -> 9,99€


RECENSIONE DI “LE STREGHE DI SWAN RIVER”

Tutto con questo libro è stato una casualità, sin dall’acquisto, avvenuto in una bancarella dell’usato. Si trovava nascosto in fondo a una pila di libri, non so perché mi ha colpito, ma l’ha fatto. Anche il motivo per cui l’ho iniziato a leggere è stata una casualità: completamente in balia della noia di questi giorni di quarantena ho notato nella mia libreria un libro che stonava (ho una certa ossessione per l’ordine, quindi…), e quando l’ho preso era proprio lui. Perciò mi sono detta che ne valeva la pena!

Dopo questa lunga premessa iniziamo a parlare del libro:

Inizio col dire che è stata una lettura strana, travolgente ma allo stesso tempo mi ha lasciato con l’amaro in bocca.

Ma parto con il principio, Kate è una ragazza differente da tutte le sue compagne, l’unica della sua Accademia a non essere ricca e snob. Ha un carattere forte e sa bene quali sono i suoi piani per il futuro, ma sa anche qual è la sua più grande paura: quella di diventare una ragazza selvaggia. Già perché la sua città, Swan River è pieno di storie di queste ragazze che si sono trasformate e hanno ferito altre persone.

La storia ha una trama molto interessante, e l’idea di base cattura l’attenzione. Ma forse la storia non è riuscita a colpirmi in pieno perché di concreto in 284 pagine succede ben poco. Le cose che realmente accadono sono poche e sembrano essere messe lì come per caso, solo per far succedere qualcosa. È per questo che la storia non mi ha convinto, l’autrice ha scelto di concentrarsi troppo sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, invece che sulle azioni di quest’ultimi.

Alla fine però non voglio essere così dura con questo libro, infatti nonostante il finale mi abbia lasciato un sapore strano in bocca, mi ha tenuto compagnia, intrattenuto e soprattutto mi ha fatto divertire.

Quindi mi sento di consigliarvelo, se cercate un fantasy autoconclusivo che vi intrattenga questo è perfetto per voi!

Perciò il mio voto finale è 3 su 5.

Alla prossima recensione, Elisa.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    Sisi, sembra molto interessante

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.