Recensione “Chi ha ucciso Euridice?” Il mito di Orfeo ed Euridice di Vincenzo Tagliaferri

Una delle storie d’amore più struggenti di sempre raccontata in rima. Orfeo, il mitico cantore che incantava qualsiasi cosa o creatura con la potenza della sua musica, sfiderà con essa il regno dei morti “infettandolo di vita”. Tutto ciò per riportare alla luce la sua amata Euridice, morta per il morso di un serpente. Un viaggio dunque nell’ignoto che sfocerà nelle proprie emozioni e nelle proprie paure. Non si sarebbe dovuto voltare durante la risalita alla vita, non avrebbe dovuto guardare Euridice in volto se non dopo esser giunti in superficie; almeno questi erano i patti con Ade, il signore delle tenebre… Ma poi cosa accadde? Perché ti voltasti, oh prode Orfeo? Perché “gettasti nel passato il tuo amor”?

Titolo: Chi ha ucciso Euridice?- Il mito di Orfeo ed Euridice
Autore: Vincenzo Tagliaferri
Editore:  LFA Publisher
Genere: Storico
Data di pubblicazione: 1 Gennaio 2016
Voto: 3/5
Compra su Amazon

Recensione

Il mito di Orfeo ed Euridice rivisto in XIII Canti dall’autore.

Chi non ricorda il mito di Orfeo che scese agli inferi per riportare in vita la sua amata Euridice? L’autore lo ha riscrittonin XIII canti in rima. Nei primi dalle sue parole emerge ll’atmosfera idilliaca del loro amore e sembra di essere nei prati fioriti con loro, all’ombra degli alberi tra le ninfe dei boschi.

Il loro amore è spezzato da una serpe che morde Euridice: tutto si oscura ed Orfeo continua a chiamarla finché non la trova morta dietro un rovo. Qui inizia il suo peregrinare verso gli Inferi per incontrare Ade e perorare la sua causa. In questo punto non mi è piaciuto molto lo stile, non mi ha entusiasmata.

La parte che mi è rimasta più impressa è quella in cui Orfeo canta davanti ad Ade e Persefone zittendo tutte le Furie, Caronte, Tantalo, Danaidi. Ma a nulla serve perché l’uomo è egoista e dubbioso e non manterrà la parola data: sulla soglia degli Inferi si girerà condannando Euridice alla morte eterna.

Un nuovo modo di raccontare la storia, in rima, alcune volte in maniera leggera e carina, mentre in altre non c’è trasporto. Volevo segnalare che i disegni inseriti sono molto.

Voto: 3/5


Compra su Amazon

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Vincenzo Tagliaferri ha detto:

    grazie mille per questa tua splendida e poetica disamina _

    Piace a 2 people

  2. filorossoart ha detto:

    Ho avuto modo di acquistarlo e leggerlo. Tutto è scritto in rima baciata e si sa, quando le strofe si chiudono diventano singole perle autonome nate e cullate ognuna, in singola coppia di valve marine (shell).
    Raccolte a riprese le perle , l’operazione di creare in “collana” in componimento e unirle tra loro con l’utilizzo del “filologico”, fa si che nella lettura non si disperdano. Una volta letto il componimento, (è uno sforzo non da poro) il libro cartaceo di VincenzoTagliaferri non deve essere cestinato per lasciare libero stazio nella libreria personale molte volta inflazionata di romanzetti, gialli , noir o vari, ma va messo tra i classici in quanto, chi si cimentasse in poesia, ogni strofa è un concetto poetico d’amore compiuto; motivo di ispirazione per le proprie opere future. Un consiglio spassionato lo do alle insegnanti scolastiche invitandole a divulgare quest testo prendendo due piccioni con una fava:
    il primo è la divulgazione di un personaggio greco dalla spiccata onestà d’animo, l’altra è quella educativa e quindi pedagogica quale insegnamento ai propri allievi infondendogli con amore il saper parlare alle donne, portandole rispetto moroso, arte della coppia, distrutta dal ciarlare d’amore con la cicca in bocca dettato dalla televisione.

    L’amore descritto dal poeta è ricostruito nell’Eden innocente del primo amore incontaminato carico di tutti i gioielli che fanno si, che ogni strofa viva indipendente dalle altre, diventando un cofanetto di perle o caramelle. Non male come miniera per una azienda di cioccolatini a dedica.

    Ultima nota è la grafica un po appesantita da decori rock/metal perché l’inferno suo la esige, Poi c’è il tipo di carattere piccolo e corsivo usato per rendere l’opera pergamena di in fiaba antica, che spesse volte le consonanti “T ed F” interrompono il filo logico della lettura. Ma si sa , sono anziano, porto gli occhiali (forse è solo colpa mia).

    Buona lettura

    Piace a 2 people

    1. Muaty ha detto:

      grazie mille per il commento 😁😁😄😊

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.