Recensione “Il sapore di una rosa Blu. L’amicizia” di Aurora Hazizaj

Titolo: Il sapore di una rosa Blu. L’amicizia

Autore: Aurora Hazizaj

Editore: Albatros

Genere: Narrativa

Data pubblicazione: 26 Giugno 2019

Voto: 4/5

Cartaceo -> 14,90€


Sinossi:

La vita di Annett sta cambiando per sempre: salire su quel volo, che da Los Angeles la porterà in Florida, significa chiudere un capitolo che, per quanto doloroso, ha rappresentato fino ad ora tutto il suo mondo, per aprirne un altro che al momento èincerto e nebuloso. Soprattutto considerando che d’ora in avanti dovrà pensare alla creatura di poche settimane che porta in grembo, frutto di un amore finito nel peggiore dei modi e che l’ha segnata nel profondo. Tra l’amarezza legata al passato e l’incertezza che ancora avvolge il suo futuro, la ragazza giunge a Miami, dove incontra Arnold, un medico che si prende subito cura di lei e con cui stabilirà presto un forte legame di amicizia. Lo stesso accade con Eliot e suo fratello Mike, un bimbo affetto da autismo trasferitosi da poco tempo in città assieme alla sua famiglia. Attraverso la sua voce – che si alterna a quella della ragazza nella narrazione – il lettore entra in contatto con un mondo apparentemente complicato e inaccessibile, ma in realtà nutrito da sentimenti sinceri e immediati. Sarà proprio il legame con Mike a donare ad Annett la consapevolezza di riuscire a ricominciare da zero e la certezza di diventare, un giorno non molto lontano, una buona madre. Parallelamente si fa strada nel suo cuore la possibilità di aprirsi nuovamente all’amore e la speranza di costruire, finalmente, la famiglia che ha sempre sognato.

L’autrice:

Aurora Hazizaj è nata nel 1998 a Valona, in Albania. All’età di un anno si è trasferita in Toscana. Attualmente frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università di Siena. Appassionata di Psicologia e Letteratura, è alla sua prima pubblicazione.

Recensione:

Quando lessi la trama di questo libro devo ammettere che non mi colpì particolarmente, durante la lettura dei primi capitoli ero un po’ scettica su questa storia ma poi mi sono piacevolmente ricreduta. Si dice che non si giudica mai un libro dalla copertina e io questa volta ero cascata in pieno in quest’errore.

A primo impatto Annett, la protagonista, non mi aveva colpita, l’avevo trovata irresponsabile e poco matura. Capitolo dopo capitolo, però, la mia opinione su di lei è migliorata; il personaggio di Annett è quello che nel corso della lettura si evolve e cresce più di tutti. Alla fine del libro la Annett impaurita e irresponsabile lascia il suo posto a una ragazza pronta a tutto per diventare una buona madre.

Merito di questa crescita va anche a Mike, l’altra voce narrante del libro, un bambino affetto d’autismo che vive nella casa accanto a quella dove Annett si trasferisce. Ho trovato la scelta di raccontare la storia anche attraverso i suoi occhi molto originale. Inizialmente impaurito e sfiducioso con Annett crea col passare del tempo una bellissima amicizia con la ragazza. Il personaggio di Mike è sicuramente quello che più entra nel cuore del lettore.

Gli altri due personaggi principali sono Arnold ed Eliot. Tanto diversi tra loro eppure entrambi molto importanti.

Arnold, giovane medico, è la prima persona che Annett incontra una volta arrivata a Miami, si prenderà sin da subito cura della ragazza creando una bellissima amicizia, ma col passare dei mesi tra i due nascerà anche qualcosa di più. Arnold è sexy, maturo ma anche testardo e orgoglioso. Eliot è l’opposto di Arnold, anche lui molto bello è però più dolce e sensibile anche se a volte un po’ immaturo. Eliot è il fratello di Mike, i due hanno un bellissimo rapporto e leggere di come si prende cura del fratellino non può che farvi sciogliere il cuore.

Oltre che di tematiche importanti il libro è intriso di amicizia, amore ma anche di qualche dramma. La parte finale del libro è quella che più ho amato, ma non vi anticipo nulla!

Dal punto di vista tecnico il libro è ben scritto, scorrevole e intrigante. Un difetto che però ho trovato sta nelle descrizioni dei paesaggi, forse a causa dell’ambientazione oltreoceano, queste sono quasi assenti e un po’ mi è dispiaciuto.

Il libro non è autoconclusivo e dunque per sapere come la storia di Annett proseguirà dovremo aspettare il sequel.

In conclusione non posso che consigliarvi questa lettura, i temi trattati e l’originalità sono sicuramente i suoi punti di forza che mi hanno portata ad amarla.

Il mio voto è 4/5!

Alla prossima recensione!

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