Recensione “Sonnifera” di Riccardo Gramazio

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Titolo: Sonnifera

Autore: Riccardo Gramazio

Editore: Lettere Animate

Genere: Horror/Giallo

Data pubblicazione: 21 Maggio 2018

Voto: 5/5

Cartaceo ->13,00€ | Ebook -> 2,49€


Sinossi

Terry Stones, cantante fallito e ben presto dimenticato, si risveglia nudo e frastornato in una sconosciuta abitazione. Ad attenderlo Selene, misteriosa guida al servizio di un ricco ed inquietante imprenditore. Quello che sembra solo un incubo si trasforma in un viaggio frenetico negli abissi della mente, del passato e dello show-business. In una Los Angeles più rovente che mai, Terry cercherà la verità sfuggita alla memoria, il nodo che lo ha legato all’enigmatico poeta Icaro.

Recensione

A tutti coloro che hanno intenzione di gettarsi a capofitto in questo gorgo vorticoso, che proietta direttamente nella mente dell’autore, ho per voi un messaggio: tuffatevi.

La lettura di questo romanzo è proceduta in modo singhiozzante per le prime dieci pagine, per poi partire a razzo, facendomi strappare il nastro del traguardo prima del previsto. Quando mi ci sono approcciata, all’inizio, avevo completamente frainteso dove le battute secche e crude di Terry mi volessero portare. Ma una volta capita l’antifona, mi sono lasciata trasportare dalla narrazione incredibilmente vera, espressiva, spontanea come una fogliolina nata in una crepa nell’asfalto, incurante di tutto e tutti. La storia del rocker vissuto mi ha stregato: Terence è un artista con la A maiuscola, cantante e chitarrista degli Around the Clock (ho colto una probabile citazione all’iconico pezzo Rock around the clock? Non ne sono sicura), band di ultra successo. Ne ha fatte tante durante il suo periodo d’oro, soprattutto avvelenandosi con l’alcol e cedendo agli istinti risvegliati dalla fama con fin troppa facilità. Matrimonio fallito, corna, abbandonato dalla band dopo i suoi innumerevoli colpi di testa, Terry crolla pian piano insieme al successo raggiunto, finendo per sentirsi una delle tante star alcolizzate costrette a far i conti con i cocci della loro esistenza. Ed ecco che comincia l’incubo: una stanza che non conosce, una donna bella e provocante, una storia assurda e senza senso che lo annega pian piano nella palude della confusione più totale. Sogno e realtà iniziano a fondersi quando ritrova nella vita di tutti i giorni i particolari personaggi che hanno popolato il suo sonno. In panni diversi certo, ma quei visi lui li ha già visti, ha parlato con quelle persone! Come è possibile che Selene, Julia, Mida esistano anche al di fuori della raccapricciante visione onirica che lo perseguita? Al confine fra pazzia e sanità mentale, questo racconto non vi permetterà di esalare respiro finché non l’avrete terminato, fino all’ultima pagina. Anche perché nel finale tutto acquista un perché, i nodi della matassa si dispiegano concludendo in bellezza questo gioiellino al cardiopalma. Lo consiglio a tutti, veramente; se si riesce a stare dietro agli eventi (e se ci sono riuscita io, per voi sarà una passeggiata), si è catturati dal miele letterario come mosche particolarmente intellettuali! Mie metafore sgangherate a parte, se amate la tensione e la suspence è il vostro pane quotidiano, Sonnifera fa per voi!

Voto: 5/5

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