Recensione “Ascesa alle tenebre” RVH Vol. 1 di Lucia Guglielminetti

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Titolo: Ascesa alle tenebre

Serie: RVH Saga

Autore: Lucia Guglielminetti

Casa editrice: Indipendete

Genere: Fantasy/Horror

Data pubblicazione: 1 Maggio 2018

Voto: 4.5/5

Cartaceo -> 13,51€ | Ebook -> 2,99€


Sinossi

Se stai leggendo qui, vuol dire che sei in cerca di qualcosa fuori dall’ordinario. Io sono un vampiro, di quelli che non si fanno problemi a nutrirsi di sangue umano e che bruciano al sole. Raramente sono gentile, ma forse farò un’eccezione per te. E allora vieni con me, avventato lettore, voglio raccontarti la mia storia. Voglio che tu viva insieme a me il momento in cui sono morto, lasciando una moglie che trascuravo ormai da tempo e una donna che mi ha dato un tetto sotto cui dormire e l’affetto di una madre.
Sospetti che fossi un uomo terribile in vita? È solo perché ancora non sai cosa ho fatto dopo la morte.
Lasciati condurre in un viaggio nel passato per conoscere ciò che ha trasformato un ragazzino pallido e fragile in un vampiro vendicativo. Vieni a provare il dolore di una fiamma che brucia ma non consuma, vieni a sentirti vivo mentre uccidi tutti in una taverna, e vieni a scoprire che i mostri a volte non hanno le zanne, ma sono proprio come te. E seguimi anche nel presente, perché non mi sto divertendo per niente.
Sono Raistan Van Hoeck, conosciuto anche come l’Olandese. Ho più di trecento anni. E ho una storia da raccontarti.

Recensione

Questo è il genere di romanzo che riesce a tenerti talmente tanto stretto fra gli artigli rapaci della curiosità, che nonostante la sua discreta lunghezza in un giorno solo ne termini la lettura. Forse anche con la complicità del tema trattato, ho divorato il libro velocemente, ma purtroppo ho tardato a scriverne la recensione per impegni universitari urgenti (ahimè, l’ultimo anno si fa sentire). Ma eccomi qua, a parlarvi di Raistan Van Hoeck, professione vampiro, che ci narra la sua esistenza centenaria con tono ironico screziato di sentimento. Il nostro protagonista infatti è ben lungi dall’essere lo sbrilluccicante Edward Cullen e al contempo troppo bello per essere paragonato a quel bacucco di Dracula; egli è una creatura della notte, che non teme di raccontarsi per quello che è, ossia un succhia sangue omicida, ma con stile. Di stirpe nobile, Raistan abita in Olanda con la sua famiglia, prediletto dalla madre e ignorato dal padre. Quando quest’ultimo diviene violento, il piccolo viene spinto dalla mamma a fuggire con il suo grosso cane nero Zwart, in cerca di una vita migliore. È in Inghilterra che ritrova, dopo molto tempo, il calore di un affetto umano: una famiglia di umili carbonai infatti lo accoglie con amore e Raistan diviene una sorta di figlio per loro. La sua vita trascorre tranquilla, fin quando non inizia a partecipare ad alcuni scontri di pugilato non proprio legali. È in questo luogo che viene adocchiato dalla sua creatrice, che con l’aiuto dei fratelli, lo salva da una brutta situazione, introducendolo alla sua nuova e pericolosa condizione. Vorrei non dirvi altro riguardo il carismatico monsieur Van Hoeck, perché le sue vicende vampiresche sono da gustare con calma e soprattutto non voglio anticiparvi nulla! Commento soltanto col comunicarvi che gli altri personaggi che tempestano il testo come pietre preziose non sono affatto inferiori al pezzo forte. Shibeen, Vincent (il mio personaggio preferito) e gli altri sono caratterizzati con precisione e passione, dotati di una personalità spiccata ed indimenticabile. Molto interessante, anche se ormai conclamata, é l’antipatia fra vampiri e licantropi, o lycans, che vengono dipinti come crudeli assassini dal morso velenoso, in grado di farne vedere delle belle al malcapitato finito fra le loro zanne. Molto affascinante è l’accuratezza con cui l’autrice salta da un’epoca all’altra, facendoci scoprire luoghi e tempi lontani da noi, donandoci anche qualche curiosità sugli usi e costumi dei differenti popoli.

Per me i vampiri sono vecchi amici, ne ho lette di cotte e di crude su di loro e ho avuto modo di apprezzarne alcuni e odiarne profondamente altri (e ovviamente non sto affatto parlando della famiglia Cullen), ma il protagonista di quest’opera mi ha particolarmente colpito. Raistan si è conquistato un posto nel mio cuore anche grazie alla sua trasparenza: uccide per sfamarsi, è vero, ed è lampante che non si diverte a farlo, è costretto dal suo nuovo status di succhiasangue. Ma non è nemmeno uno di quei signori della notte che si struggono ogni volta che mietono una vittima; Raistan ormai sa che la sua vita è questo, ha interiorizzato le sue nuove peculiari abitudini e necessità e tira avanti, esibendo sentimenti ed emozioni che, nonostante i canini e la sete di sangue, sono intrisi di umanità. Leggendo delle sue avventure ciò che sappiamo su di lui si gonfia, come un palloncino colorato, che alla fine esplode rendendoci partecipi della sua travagliata esistenza. Ha sofferto, ha gioito, ha amato ed ha avuto paura, ma ha sempre avuto la forza di affrontare la realtà di petto.

Impossibile non scovare analogie fra quest’opera e Intervista col Vampiro della Rice, sia nei caratteri dei protagonisti, sia nelle vicissitudini in cui si trovano intrigati. Raistan è alquanto simile a Louie per certi aspetti, ma ha in sé delle particolarità che lo contraddistinguono, come l’ironia pungente e il coraggio. Mi è veramente piaciuto questo primo volume, e agli amanti del genere non conviene lasciarsi sfuggire questa perla. Anche se di una certa lunghezza, il romanzo si abbandona fra le mani del lettore ammaliandolo e sospingendolo a correre di capitolo in capitolo. Decisamente approvato!

Voto:4.5/5

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2 pensieri su “Recensione “Ascesa alle tenebre” RVH Vol. 1 di Lucia Guglielminetti

  1. Ringrazio di tutto cuore per questa recensione bellissima e vi do appuntamento al prossimo volume, Sette giorni per i lupi. Ringrazia anche Vincent, che per lo più è odiato dal 90 per cento dei lettori, ma non da me. Alla prossima e ancora grazie!

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