Recensione di “Tutte le storie di fantascienza” di Edgar Allan Poe

415xtivod0l._sx348_bo1204203200_

Titolo: Tutte le storie di fantascienza

Autore: Edgar Allan Poe

Editore: Fanucci editore

Genere: Raccolta di racconti

Data pubblicazione: 30 Gennaio 2019

Voto: 5/5

Cartaceo ->12€ | Ebook -> 4,99€ 


Sinossi

Oltre a essere il maestro indiscusso della letteratura del terrore, Edgar Allan Poe ha anche composto storie pionieristiche che hanno raccontato, e spesso anticipato, gli sviluppi scientifici di un’epoca segnata da cambiamenti sbalorditivi. I sedici racconti riuniti in questa antologia esplorano, infatti, temi complessi e di ampio respiro – il galvanismo, il viaggio nel tempo, la resurrezione dei morti… – risultando talvolta addirittura avveniristici per l’epoca in cui furono composti e capaci di esercitare una notevole influenza sugli autori successivi. Le storie fantascientifiche pubblicate in questo volume rappresentano senza ombra di dubbio una lettura essenziale e imprescindibile per chiunque desideri tracciare la genealogia della fantascienza e comprendere la complessità della visione creativa di Edgar Allan Poe.

Recensione

Il mio Prof di retorica un giorno mi ha chiesto,“tu lo sai cos’è la bellezza?”La domanda mi ha un po’ spiazzato, non è semplice rispondere, siamo imperniati di bellezza, il problema sta nel saperla cogliere. E’ per questo motivo che ho scelto di farmela descrivere dai grandi maestri. Edgar Allan Poe è uno di loro. Leggendo i suoi racconti, ho davvero l’impressione di salpare dal porto di Batavia, nell’isola ricca e popolosa di Giava, per un viaggio verso le isole dell’arcipelago, spinta da una nervosa inquietudine, che mi dà la caccia, come un demonio. Tratto da “ Il manoscritto trovato in una bottiglia”.

E nel più bello, Hans Pfaall, si trova nella gran Piazza della Borsa nella comoda città di Rotterdam. La giornata è calda in modo eccezionale per la stagione; alita appena un leggero venticello, e alla gente non spiace tanto di sentirsi di quando in quando spruzzare da scosse d’acqua di breve durata, che vengono giù da enormi mucchi di nuvole sparse in abbondanza per la volta celeste del firmamento. “L’incredibile avventura di un certo Hans Pfaall”.
Il cielo, è alla portata di tutti, in qualsiasi momento possiamo alzare il naso e scorgerlo. Ma mai avrei saputo cogliere l’abbondanza delle nuvole, nella volta celeste del firmamento.

Una storia che a prima vista ci appare un inno alla natura selvaggia, un’avventura bucolica narrata a più voci. Sì, perché in questo strano e godibile racconto sono più di una le voci che intervengono nella narrazione. Inizialmente una storia narrata in prima persona, come tante altre storie di Poe, il racconto viene poi preso dal protagonista stesso, che parla della sua avventura, trasformando il tutto in una chiacchierata fra amici. Tratto da “ Un racconto delle Ragged Mountains.

”Oinos e Agathos, sono due personaggi mitologici che disquisisco sulla conoscenza. Lo spunto di riflessione mi è arrivato quando Agathos a un certo punto del racconto, sostiene che la vera felicità sta nell’acquisizione della conoscenza, ma che conoscere tutto sarebbe una maledizione. Nemmeno il Dio conosce tutto. Ebbene, solo un autore con gli attributi può immaginare fino dove arriva l’onnipotenza del Signore. E sostenere che solo all’inizio Egli creò, le illusorie creature che ora, in tutto l’universo balzano improvvisamente in essere, possono unicamente considerarsi risultano mediato o indiretto. Non già diretto immediato del divino potere creativo. Dunque Poe aveva già nell’800 nozioni di metafisica quantistica trascendentale.

Ma è nell’ultimo racconto della raccolta che Edgar supera se stesso, esattamente ne“ La caduta della casa di Usher” Il racconto inizia con una lunga descrizione della casa in cui il protagonista sta per recarsi dopo un’impellente richiesta da parte del possessore. Amico di lunga data, ha richiesto la presenza del protagonista perché gli fornisca quel sollievo che da solo non riesce a trovare. È infatti affetto da una singolare malattia, che lo porta ad una perenne ipersensibilità: non sopporta cibi troppo saporiti, emozioni forti, suoni troppo potenti. La descrizione della casa crea l’atmosfera: tutto, sia dentro che fuori, è inquietante e lugubre, e fa pensare che ci sia un grande mistero da risolvere.In compagnia di Usher, il narratore si stupisce delle stravaganze del suo amico, e rimane non poco turbato quando questo esprime il desiderio di conservare il corpo della sorella appena morta per una misteriosa malattia nella cripta sottostante la casa. Insieme trasportano lì la bara, e quando per un attimo il protagonista scorge Il viso di Madeleine, ebbene, gli sembra ancora viva.
Per ragioni di spazio non riesco a recensire tutti i sedici racconti. Ci tengo a sottolineare che prima di acculturarsi con i libri di nuova generazione, è nostro dovere apprendere la bellezza della scrittura dei maestri dell’800, che non si eguaglia certo con i contemporanei.
Voto 5/5

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. annamariaarvia ha detto:

    Poe è sempre eccezionale, non solo per le sue capacità inventive ma anche per l’accuratezza del linguaggio con cui racconta le sue storie.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.