Recensione “Impulsi Ribelli” di Francesco Coratti

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Titolo: Impulsi ribelli

Autore: Francesco Coratti

Editore: Indipendente

Genere: Fantascientifico, Storico, Thriller

Data pubblicazione: 18 Aprile 2017

Voto: 4-/5

Cartaceo -> 9,99€ | Ebook -> 2,99€ 


Sinossi

Un ragazzo in fuga per la libertà. Una promessa. Un terribile inganno. Braccato da una crudele compagnia d’affari e dalla malavita, un orfano cercherà di scoprire la verità sul suo passato e la sua famiglia, lasciandosi guidare da un enigmatico benefattore.

Ricerche mediche non autorizzate bramano un talento raro, misterioso, un dono che il giovane custodisce in modo inconsapevole. Esso è la chiave d’accesso a un enorme potere, a lungo inseguito, eredità di una vecchia sfida iniziata con il geniale Nikola Tesla.

Amicizia, coraggio e voglia di riscatto, per un’avventura senza confini, in cerca di verità e sulle tracce degli ultimi discendenti di Atlantide.

Recensione

I libri di Francesco Coratti hanno tutti un particolare fascino che fa colpo senza dubbio sulle menti più avventurose, sugli amanti dei viaggi e sugli appassionati naturalisti;  questo perchè ogni suo romanzo è inevitabilmente ricco di paesaggi, incontaminati o urbanizzati non fa differenza, con sapienza egli sa condurci in interessanti pellegrinaggi alla volta dei punti più disparati del globo, dall’Italia più conosciuta come Roma a quella più celata e misteriosa come la Calabria, prendendo poi subito un aereo diretto nel cuore della savana africana, in lussureggianti foreste pluviali o tra i ghiacci e le temperature inclementi della Russia più fredda. Altro punto su cui fare affidamento è la fantasia: avendo letto tutta la sua saga cominciante con “Freccia di Luce” ho avuto l’immenso piacere di ritrovarmi sempre circondata da una coloratissima inventiva che ha dipinto per me soffici giornate all’insegna della rinomata “testa fra le nuvole” in cui mi libravo con leggerezza tra gli innumerevoli spunti che ci vengono forniti, ampliandoli, rendendoli miei, creandoci sopra castelli di pensieri pronti a crollare al primo soffio di vento, ma con solide basi di un’eleganza raffinata e con cime svettanti ben oltre il reale. La storia tratta di un giovane orfano alla ricerca della sua identità perduta ma diviene molto di più miscelando la trama con una miriade di particolari e personaggi, di misteri e sotterfugi, con la presenza dell’immancabile associazione segretissima in combutta per soggiogare il mondo (detta con faciloneria). Stefano, o soggetto E74, possiede una mutazione del DNA posseduta anche da Nikola Tesla e collegata al mito di Atlantide, i cui abitanti si sarebbero sparsi per il mondo portando con sè in minuscola parte questo gene modificato, ricercato con tutte le forze dalla “Compagnia”. Questo circolo è invischiato con la mafia che detiene contatti con l’orfanotrofio “Atlante” da cui il ragazzo è scappato con l’aiuto dell’ombroso Carlo Tempesta. che scompare nel nulla e lo lascia in balia del destino, celando fino all’ultimo i suoi veri intenti. Tiziana e Marty sono entrambi legati all’uomo per vicende vissute assieme e con come unico collegamento il nome di Carlo Stefano entra a far parte della loro vita, generando un nucleo familiare un po’ particolare e non convenzionale, ma animato da veri buoni sentimenti e affetto. Marty, personaggio che ho particolarmente apprezzato, è un ex soldato sordomuto ma incredibilmente intelligente che comunica ciò che pensa mediante un eccezionale marchingegno a contatto con la pelle che gli permette di percepire le onde trasmesse dai suoni; in questo dettaglio è evidente la passione e la sterminata conoscenza dell’autore che in più momenti ci esplica concetti fisici o delinea il funzionamento di attrezzature specifiche, divagando più volte anche sulla flora e la fauna dei luoghi ove sono ambientate le sue storie. Un libro dunque ricco di viaggi, colpi di scena che non mancano mai e personaggi peculiari, da Kabuto, anziano orientale che alleva rinoceronti a cui preleva il pregiato corno con un laser indolore, ad Olga, la calcolatrice istitutrice di Stefano quando ancora risiedeva nel centro dove tanti bambini subivano esperimenti tra sonde e elettroshock condotti con il fine di trovare il prezioso gene modificato E74 e studiarlo al meglio. Peccato un po’ per i cattivi, soprattutto il giovane Monty o Vito Greco, a cui poteva essere dato più spazio, o a Saro, sicario della famiglia mafiosa che bracca i nostri avventurieri per tutta la loro fuga del quale ben poco conosciamo, soprattutto per quanto riguarda i suoi sentimenti, che tiene prigionieri sotto la maschera da duro. Nel finale poi ritroveremo alcuni vecchi amici dell’ampia saga della “Freccia d’Argento”, un modo piacevole di concludere la narrazione, ben augurante per il piccolo Stefano. La scrittura familiare mi ha accolto con la sua velocità e il suo impatto; gli eventi a susseguirsi uno dietro l’altro come nella scarica di un mitragliatore, lo scoppio rimbombante delle rivelazioni insospettabili e dei misteri che piano piano si chiariscono, regalano tante emozioni racchiuse in un titolo esplicativo quanto enigmatico che ben riassume le trecento speciali pagine di questo volume: Impulsi Ribelli.

Voto: 4-/5

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2 pensieri su “Recensione “Impulsi Ribelli” di Francesco Coratti

  1. Ancora una volta grazie, Chiara, per la disponibilità, gli apprezzamenti e gli spunti di riflessione. Ringrazio di cuore te e Martina per questa bella opportunità di condivisione. Grazie!

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