Recensione “Rivelazioni sugli ultimi tempi” di Cinzia Palmacci

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Titolo: Rivelazioni sugli ultimi tempi

Autore: Cinzia Palmacci

Editore: Santi Editore

Genere: Apocalittico

Data pubblicazione: 20 Dicembre 2016

Voto: 4/5

Ebook -> 3,99€

Sinossi

Il libro si intitola “Rivelazioni sugli ultimi tempi” e vuole essere un umile contributo alla presa di coscienza che siamo giunti ai tempi descritti dall’Apocalisse di San Giovanni: quelli della Grande Tribolazione e della Parusia finale, quando Gesù Cristo tornerà per separare i buoni dai cattivi, il grano dalla zizzania. Il lavoro svolto in questo libro si prefigge un duplice obiettivo: quello di ammonire sugli eventi futuri, e quello di cronaca degli accadimenti eventualmente già avvenuti, così da poter avere un concreto riscontro circa la veridicità delle profezie più suggestive. Scrivere questo libro è stato un’avventura affascinante e insolita, perché non capita spesso di scrivere qualcosa su di un argomento quale le profezie, e stupirsi giorno per giorno al dipanarsi del tempo profetico, tentando di fermarlo sulla carta. Alla luce del terremoto dell’Aquila del 2009, e dei recenti e dolorosi fatti che hanno coinvolto l’Umbria e le Marche, queste rivelazioni si stanno svolgendo sotto i nostri occhi giorno dopo giorno. Ed altri fatti gravi dovranno succedere: cataclismi e terremoti tremendi sconvolgeranno gli Stati Uniti e tutto il mondo sarà scosso. Gli scandali politici ed ecclesiastici sono giunti ormai ad un “punto di non ritorno”, quando tutto dovrà essere spazzato via per ricapitolare il mondo intero conducendolo su un nuovo sentiero di giustizia, pace e prosperità per tutti i popoli. Spero che la lettura di questo testo dia le stesse emozioni al lettore, almeno quanto quelle che ha regalato a me. Buona lettura.

Recensione

Rivelazioni sugli ultimi tempi è un’opera che affronta un tema molto particolare. Con il termine particolare intendo qualcosa che non può essere indifferente all’animo umano, che ha ispirato uomini d’arte, di letteratura e ispira ancora oggi numerosi libri e il cinema. In qualche maniera assomiglia al ronzio della zanzara dentro l’orecchio nelle notti d’estate, qualcosa che si insinua in qualche luogo e non ne esce più. L’argomento in questione esercita non solo un gran fascino ma anche un senso di paura e di mistero sull’intera umanità e questo forte contrasto emotivo ne enfatizza il sapore…Chi ha capito di cosa sto parlando? A cosa si riferiscono queste “rivelazioni sugli ultimi tempi”?…sicuramente qualcuno avrà compreso che Cinzia Palmacci ha dedicato la sua opera a spiegare l’apocalisse ovvero la fine del mondo.
Fin dall’inizio delle civiltà, a partire da quella greca e romana, l’uomo ha sempre cercato in qualche modo di conoscere il futuro attraverso oracoli, presagi,oroscopi e profezie ed in qualche modo tutto si collega grazie ad un punto in comune, e cioè la descrizione di un grandissimo cambiamento a livello globale che segna la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Partendo dalle profezie maya, degli hopi (una popolazione indigena amerinda ),a quelle di Fatima e di Medjugorje, arriviamo all’Apocalisse di Giovanni (che ha un ruolo molto rilevante all’interno dell’opera) la quale racchiude un insieme di visioni ricevute da Dio e trasmesse per iscritto.
Ho trovato un libro ben scritto,chiaro e scorrevole nonostante la complessità dei temi affrontati, cospicui i riferimenti storici e sociali che impreziosiscono il lavoro. Aggiungiamo a quest’ottima base una bella dose di mistero e di fascino che inevitabilmente sono evocati dall’immagine della fine dell’umanità e di un ipotetico nuovo inizio, e abbiamo ottenuto un ottimo prodotto.
Continuando l’analisi , ho trovato continue ripetizioni di citazioni dell’Apocalisse o di altri messaggi divini lungo tutta la lettura, lavoro che ridotto almeno in parte, non avrebbe in alcun modo inficiato l’efficacia del libro.
Un altro aspetto è il tema di cui si parla, è molto chiaro che la matrice metafisica che pervade l’opera e i numerosi approfondimenti a riguardo , fanno in modo che la scrittrice si rivolga ad un pubblico di nicchia .
Insomma un libro che non può mancare nella libreria agli appassionati del genere.
Concludo con un allegoria dell’ Apocalisse descritta da Dante nella Divina Commedia a testimonianza del grande interesse che ha sempre suscitato e ispirato l’argomento. Dante la descrive come:

un vecchio solo venir, dormendo, con la faccia arguta

(Purgatorio-canto ventinovesimo).

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