Recensione “Borgo Pinti, 13 : La vita libertina di Matilde Cenci” di Daniele Aiolfi

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Titolo: Borgo Pinti, 13 : La vita libertina di Matilde Cenci

Autore: Daniele Aiolfi

Editore: ErosCultura

Genere: Erotico

Data pubblicazione: 29 gennaio 2016

Voto: 2/5

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Sinossi

Quante donne sognano di avere una vita erotica eccitante, travolgente, ricca di esperienze appaganti?  Molte, ma poche hanno il coraggio di farlo. Matilde Cenci, facoltosa donna della buona borghesia fiorentina, sì. Tutto parte nel bel palazzo di famiglia in via Borgo Pinti 13, nel centro storico di Firenze dove a sedici anni, e siamo negli anni ’60, Matilde perderà la verginità e da quel momento sarà un crescendo di sesso, di piacere, di uomini, fino a trovare quello giusto, quello che ti fa piangere per la gioia. Prima, però, ci saranno lacrime di dolore perché così è fatta la vita. E questa è la vita libertina della bella, ricca, capricciosa, passionale, intelligente, colta, bugiarda Matilde Cenci. Venite a scoprirla. L’amerete. Si precisa che è una storia d’amore con molto sesso e un linguaggio adeguato a chi lo vive con grande passionalità.

Adatto ad un pubblico adulto

Recensione

Non vi aspettate la solita storiella hot…non è così! Questa è la storia di Matilde, donna intraprendente e fin troppo spigliata. Una donna che ama se stessa e il suo corpo.

Sarebbe tutto molto semplice se fosse ambientato nei nostri giorni, dove l’indipendenza sessuale di noi donne è quotidiana, ma ci troviamo nel 1967, anno da cui Matilde scopre il sesso.

Il genere Erotico, è un modello molto difficile da capire e intuire. Non tutte le storie possono elettrizzare, eccitare o scandalizzare. In Borgo Pitti, di certo il sesso non manca, in tutte le forme e colori… all’inizio si sente quel formicolio di eccitazione, ma purtroppo con i susseguirsi degli eventi diventa tutto troppo pensante e forzato.

I riferimenti e momenti erotici, li ho trovati accurati e dettagliati, ma purtroppo mancava quella scintilla…Matilde è una donna troppo superficiale e anaffettiva, dal mio punto di vista, porta a non legare con il personaggio.

Adoro i riferimenti storici accurati e dettagliati.

Ringrazio lo scrittore per la sua sensibilità e che abbia capito e compreso, quanto noi donne in passato abbiamo combattuto e lottato per arrivare a poter parlare o leggere liberamente di sesso.

Ovviamente è consigliato ad un pubblico adulto. Buona lettura e a voi il giudizio.

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